Archivio per insegnanti di sostegno
Legge 133 – Disposizioni in materia di organizzazione scolastica
Legge 133 – Disposizioni in materia di organizzazione scolastica
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”
Capo II
Contenimento della spesa per il pubblico impiego
Disposizioni in materia di organizzazione scolastica
1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall’anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2011/2012, per un accostamento di tale rapporto ai relativi standard europei tenendo anche conto delle necessità relative agli alunni diversamente abili.
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Le contraddizioni della Riforma Gelmini
E’ davvero incredibile il comportamento di questo Governo. Dinnanzi alla richiesta del Bilancio di assicurare copertura finanziaria al decreto Gelmini, risponde con un emendamento che prevede l’utilizzo delle risorse del fondo di istituto per le istituzioni scolastiche. Trattasi di un fondo, non statale ma delle scuole, e ciò significa che a pagare le ore in più derivanti dall’introduzione del maestro unico saranno gli stessi istituti scolastici. E’ un atto criminale.
Questo Governo non accetta il dibattito parlamentare, non ascolta le richieste della categoria, vuole imporre con decreto una riforma che smantella il settore scolastico e oggi, sembra una beffa, vuole che a finanziare siano proprio le scuole. Forse per il Governo non è sufficiente il sacrificio di 80.000 persone che a seguito di questo decreto perderanno il posto, ma è necessario togliere al settore ulteriori risorse.
Milano, maestra taglia la lingua all’alunno
Queste sono le notizie che non vorremmo mai leggere ma che ci fanno confrontare con i danni della precarietà ad oltranza.
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Milano, maestra taglia la lingua all’alunno Fioroni: “Licenziamento immediato” – Scuola & Giovani – Repubblica.it
La difesa. La maestra si difende affermando che si è trattato di un incidente: in una sorta di gioco avrebbe avvicinato le lame delle forbici alla lingua del bimbo irrequieto (“Parli troppo, tira fuori la lingua, che te la taglio…”), ma il gioco è andato oltre le intenzioni e la lama è finita sulla lingua del piccolo, tagliandola. In quel momento la giovane insegnante aveva il controllo dell’intera classe, perché la maestra di ruolo si era brevemente assentata.